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DECRETO SOSTEGNI DEL 22 MARZO 2021

Decreto Sostegni 2021, nuovi contributi alle imprese e agli autonomi

Il Decreto Sostegni 2021, approvato dal Governo, contiene alcune importanti novità in materia di indennizzi alle imprese e lavoratori autonomi e riscossione.

Come anticipato, i sostegni o indennizzi sono slegati dai codici attività e si basano sul calo del fatturato.

Più precisamente, per ottenere i contributi bisognerà dimostrare un calo di almeno il 30% del fatturato 2020 rispetto al 2019.

Se sussiste tale condizione di calo del fatturato, bisognerà dividere il risultato per 12 e si otterrà la media mensile dove verrà applicato l’aliquota del contributo come segue:

  • 60% per imprese e professionisti che hanno fatturati entro i 100 mila euro;
  • 50% per fatturati tra 100 mila e 400 mila euro;
  • 40% per fatturati tra 400 mila euro e 1 milione di euro;
  • 30% tra 1 milione e 5 milioni di euro;
  • 20% tra 5 e 10 milioni di euro.

Novità assoluta consiste nella possibilità di scelta tra il pagamento dell’indennizzo oppure la sua trasformazione in credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel Mod. F24.

A livello operativo, è previsto che i soggetti interessati dovranno presentare, direttamente o tramite un intermediario abilitato, un’istanza entro 60 giorni da quando verrà resa disponibile un’apposita piattaforma da parte dell’Agenzia delle entrate.

Sospensione della riscossione fino al 30 aprile

Il nuovo decreto, come già anticipato nei giorni scorsi, differisce dal 28 febbraio al 30 aprile 2021 la data finale del periodo di sospensione dei termini di versamento, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non.

Sospensione delle rate della rottamazione e saldo e stralcio

Confermata anche la proroga della sospensione dei versamenti delle rate delle definizioni agevolate (c.d. “rottamazione ter” e “saldo e stralcio”).rnPiù precisamente, il versamento va effettuato:

  1. Entro il 31 luglio 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020;
  2. Entro il 30 novembre 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Resta valida la regola a suo tempo fissata secondo cui il versamento effettuato entro 5 giorni dalla scadenza non fa decadere dalla rateazione.

Stralcio dei debiti di importo ridotto.

Previsto anche una disposizione simile a quella emanata contenuta nell’art. 4 del D.L. n. 119/2018 che ha previsto lo stralcio dei debiti fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010.

In questo caso, però, la soglia viene elevata a 5.000 euro.

Si tratta dell’annullamento automatico di tutti i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, entro il predetto limite di importo, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30.000 euro.

Definizione agevolata degli avvisi bonari

Da segnalare, infine, la definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato (articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973, e 54-bis del D.P.R. n. 633/1972) delle dichiarazioni relative:

  1. Alle comunicazioni elaborate entro il 31 dicembre 2020 per il periodo di imposta 2017;
  2. Alle comunicazioni elaborate entro il 31 dicembre 2021 per il periodo di imposta 2018.

La misura interessa i soggetti con partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del nuovo decreto con una riduzione maggiore del 30% del volume d’affari dell’anno 2020 rispetto al volume d’affari dell’anno precedente come risultate dalla dichiarazione IVA entro il termine di presentazione della dichiarazione per il periodo d’imposta 2020.

Per chi non è tenuto alla presentazione della dichiarazione IVA si tiene conto dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

Tali soggetti possono godere, previa proposta effettuata a cura dell’Agenzia delle entrate, dell’abbattimento delle sanzioni e delle somme aggiuntive richieste con le comunicazioni di irregolarità.

 

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